ABBAZIA DI VALVISCIOLO

La tradizione vuole che questa abbazia, fondata nel secolo VIII da monaci greci, sia stata occupata e restaurata dai Templari nel XIII secolo. Quando, nel secolo XIV, questo  Ordine venne disciolto, subentrarono i Cistercensi. 

A questa abbazia è legata una leggenda medioevale, dove si narra che nel 1312, quando venne posto al rogo l'ultimo Gran Maestro Templare, G. DE MOLLEY gli architravi di tutte le chiese dei possedimenti Templari si spezzarono. Ancora oggi, osservando attentamente l'architrave del portale principale dell'abbazia, si riesce a intravedere una crepa. Gli indizi della presenza Templare sono costituiti da alcune caratteristiche croci: nel primo gradone del pavimento della chiesa, nel soffitto del chiostro e quella più famosa di tutte scolpita nella parte sinistra dell'occhio centrale del rosone, venuta alla luce nei restauri di inizio secolo. In tempi recenti, sul lato occidentale del chiostro, abbattendo un muro posticcio, sono venute alla luce, graffite sull'intonaco originale, le cinque famose parole del magico palindromo: SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, con la variante, sinora un unicum, che le venticinque lettere sono disposte in cinque anelli circolari concentrici, ognuno dei quali diviso in cinque settori, in modo da formare una figura simile ad un bersaglio.

La presenza contemporanea del quadrato insieme alla triplice cinta, simbolo adottato dai Templari e che si trova più volte nei muretti di sostegno delle colonne del chiostro, ha spinto la professoressa Bianca Capone, sulla base di attenti studi e personali ricerche, ad ipotizzare un legame tra il quadrato ed i Templari: sembrerebbe, infatti, che gli antichi cavalieri, depositari probabilmente di preziose conoscenze esoteriche, usassero tale simbolo per contrassegnare particolari luoghi o per trasmettere nascoste informazioni cifrate.

 Su una parete è stato rinvenuta una incisione del quadrato magico in forma circolare, altro esempio è il mosaico trovato sotto il pavimento della chiesa di Sant'Orso vicino AOSTA  Risale al XII secolo il mosaico a tessere bianche e nere posto sotto il presbiterio e riportato alla luce durante gli scavi del 1999. Esso raffigura, nel medaglione centrale, la scena di Sansone che uccide il leone. Curiosamente tale figura è circondata da una fascia circolare contenete le parole che formano l'antico quadrato magico SATOR AREPO  TENET OPERA ROTAS, parole che, qui disposte in cerchio, danno origine ad una frase palindroma.

Per saperne di più:  QUADRATO MAGICO,     TEMPLARI


ORARIO SANTE MESSE
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· Estivo ore 18.00
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SATOR VALVISCIOLO - LT -

SATOR VALVISCIOLO - LT -

SATOR CHIESA COLLEGIATA

 SANT'ORSO  AOSTA

 

 

 

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