"Come un naufrago approda stanco a porto sicuro
dopo marosi e burrasche, anch’io tornado qui
ritrovo la mia terra lasciata in tenera età,
i ricordi dell’infanzia sono radici
nelle zolle fumanti di sapori antichi…."
PASSEGGIANDO TRA I LEPINI
Lassù, in alto
dove sembra di toccare
il cielo con un dito,
i deltaplani come uccelli ubriachi
volteggiano nell’aria
sospesi nel vuoto.
Tra massi ciclopici
lo sguardo spazia lontano
all’orizzonte,
e si fissa sulla striscia argentata del mare.
Ecco… lì sta Norma,
l’antica Norba.
Superba come una sfinge
sulla sua "rava " ornata di fichi d’india.
Una leggera brezza
increspa le acque di un piccolo lago,
che bagnano dolcemente
le piattaforme di antiche rovine.
Un giardino di piante esotiche,
rare,
dove la natura si sbizzarrisce
in forme e colori sgargianti:
è l’oasi di Ninfa.
C’è poi un castello
che domina un panorama ridente
e un muro di cinta racchiude gelosamente
come uno scrigno i suoi tesori
di scorci, viuzze e balconi fioriti.
E’ lei Sermoneta,
intatta nella sua vetusta bellezza
a dispetto del tempo.
E tra boschi di querce e faggi,
un asinello
carico di legna cammina adagio
pare seguire una scia,
il filo del fumo di un comignolo,
E Bassiano
è un piccolo presepe ammantato di neve…
USPI Dora
FIGLIO MIO
Figlio mio, dedico a te
il mio testamento in versi.
Sappi che la vita è breve, mordila,
ma non lasciarla mai nell’odio e nel disprezzo,
verso gli esseri umani, all’apparenza diversi
per il colore della pelle, per il modo di vivere, per etnia.
Bugie, dette da chi brama il potere.
Vedi, la diversità esiste nella mente, ma il cuore è unico.
Il mio batte come il tuo,
del rom, del diverso imposto da te.
Tu non puoi comprendere!
Lo so, sei un materialista.
Valuti la gente in base alle monete,
al potere di sopprimere il simile.
Non sognare palazzi, castelli, navi,
potere di opprimere la povera gente.
Vedi i rom insegnano la libertà,
sono come noi buoni ed imperfetti.
Il bianco, il nero, il rosso… sono colori
della natura in perfetta sintonia con la
nostra amata terra.
Apri il cuore tuo. Stringi la mano al rom,
aiutalo a capire cosa significa essere uniti
a migliorare questo mondo.
Il suo cuore è uguale al popolo mio, senza barriere.
Vedi sono stati uccisi nei campi
di sterminio insieme ad altri diversi.
Non dimenticare le mie parole, figlio mio.
Ama con liberalità come sa amare il nostro
ed unico Dio che raccoglie nelle sue infinite mani
l’intera Umanità. Vivrai eternamente.
Si, ama la povera gente!
TIBERI Maria Angela
COME FOGLIE AL VENTO
Afferra i tuoi pensieri
i tuoi ricordi
tienili stretti
non lasciarli andare
conservali nel cuore con amore
e poi se vorrai
come foglie al vento
lasciali volare.
DEL FRATE Crocifissa
E’ GIUNTA L'ORA.
Un giorno il Maestro disse al suo allievo: "Vieni figliolo, è ora di partire"
I due stettero in viaggio molti anni, attraversando mille difficoltà
ma alla fine arrivarono in cima al mondo, si sedettero.
E… davanti a loro si palesò l’immensità dell’Oceano.
Avevano davanti a loro il golfo dell’umanità.
Con grande stupore l’allievo esordì dicendo:
" Oooooo…….Maestro! ma quante barche! Sono più delle stelle in cielo!….
Ma allora……allora……. questi siamo noi!"
" Esatto mio allievo prediletto, questo è il …….genere umano!
L’allievo, notò che la maggior parte delle barche era ferma in acque calme e pacifiche
senza vento e senza vele…….immobili.
" Maestro! …..cosa sono quelle poche barche così distanti e con le vele gonfie di vento?
……sono forse i disadattati? … gli emarginati? "
" No! Mio piccolo allievo, quelli sono coloro che hanno deciso di navigare col proprio vento,
……. il vento dell’amore e della conoscenza.
Incontreranno nella loro navigazione, acque agitate, tempeste e mostri marini
ma alla fine godranno e vivranno della loro libertà.
Riesco ad udire la loro gioia le loro danze e i loro profondi amori.
Mentre i più,…. mio piccolo ragazzo avranno per sempre lo stesso mare pallido
e le loro vele saranno per sempre aride di ….vento!
Non conosceranno mai il vero amore e vivranno condannati all’indifferenza."
Ma….ora è giusto che tu vada! "
" Ma…. Maestro come potrei mai andare?"
Il Maestro si avvicinò all’allievo e con un alito,
gli fece spuntare delle bianche e robuste ali.
" Và … figliolo, e unisciti ai pochi, … ama, danza e rispetta sempre le leggi
che portano al rispetto dell’uomo,
la tua anima così, vedrà per sempre la luce."
" Maestro! Ora ho le ali ma non so volare!"
" Figliolo,…..molte saranno le cose che tu non saprai fare
… ma se seguirai il tuo istinto, imparerai e ne farai virtù"
A questo punto l’allievo prima di spiccare il volo si avvicinò al Maestro
e dolcemente gli diede un bacio sulla guancia.
E disse: " Grazie……….grazie……….papà!
Giampiero DI COSTANZA
AVE MARIA
Tu che dicesti all’eterno
Eccomi,
quando ti volle
madre di tuo figlio
a Te volgo il mio sguardo
supplice,
a te Madre
perché con l’Amore
con cui seguisti
il Cristo
tu possa soccorrere
anche noi che siamo
suoi fratelli.
Perdona la nostra
fragile natura umana,
ravviva
in ciascuno di noi
la croce di Gesù
morto per riscattarci.
Stella del mattino
vivida e lucente
sii la nostra guida
ed il nostro rifugio.
Amen
DI PRIMA Vera
QUANDO IL SOLE PRECIPITA NEL MARE
Quando il sole precipita nel mare
E le stelle si arrampicano intorno a noi,
Vorrei solo
Percorrere con sguardo rapito
L’insieme,
L’abbraccio inconsistente
Tra mare e cielo;
Baciare la tua bocca
Nell’immaginario di uno spazio infinito
Apparentemente tangibile;
Abbandonare i pensieri,
L’anima e
Il cuore,
Lasciare che volino ad abbellire
Con un’altra piccola scintilla di vita
Quel meraviglioso spettacolo;
Alzare un dito per toccare
Il guscio di zaffiro
Che chiude in sé i nostri corpi,
La nostra terra,
Il nostro mondo,
Sapendo di non poter sentire altro che
Il soffio freddo e insoddisfacente
Dell’aria notturna.
Martina LOFRINCH
LA PARABOLA DELLA VITA
Quando la parabola della vita è discendente,
Quando ti sembra che tutto sia fatto di niente,
Quando ricordi solo il passato, quando ti
Pare che il mondo in quel dì si è fermato,
… allora ti accorgi che un nuovo qualcuno ti
porge la mano … e ad essa ti appigli per andare
lontano … ma è strada sassosa e sorniona, non
porta lontano: è solo un androma
non porta a novella ridente primavera perché da
molto è discesa la sera, perciò ti chiudi nella
tua preghiera, quella di oggi, di domani,
quella che invochi giungendo le mani e ritorni a
pensare al tuo passato fatto di sole e di poesia,
ritorni a sognare il tuo amore mancato, quello
che hai perso durante la via.
MANCINI Roberto
" SOLITUDINE "
Vedo lo spumeggiar del mare,
guardo verso l’alto e vivo di ricordi.
La mia solitudine
mi fa compagnia.
Sono qui in riva al mare
in questo meriggio fatato.
Sono qui e penso a te.
Vedo volare un gabbiano
prima vicino, poi lontano,
lo seguo, seguo il suo volo.
Le grandi ali bianche
solcano il cielo al tramonto.
Il suo volo è come i pensieri miei stanchi
che volano in alto, sempre più in alto
e lontano se ne vanno.
Oh! come lo invidio
Come vorrei anch’io avere le sue grandi ali
Quelle magiche immense ali
che mi avevi dato tu e che mi han fatto volare
al di là dei monti al di là dei mari.
Quelle ali che mi han portato
verso il paradiso e l’immensità infinita.
Oh! come vorrei riavere quelle magiche ali
Perché me le hai tagliate?
Perché te le sei riprese?
Perché mi hai lasciata qui
a vivere questa terrena vita
come fosse una condanna, perché?
Sono sugli scogli della mia
solitudine e malinconia
pensando a quando volavo in alto
sempre più in alto con te e ora " NON VOLO PIU’ ".
DE AMICIS Marcella
BELLA, LA POESIA
Bella, la poesia
che sempre arriva a destino
come la missiva accorata
di un innamorato respinto.
Bella, la poesia
che qualcuno leggerà
ancora tra cent’anni
perché ha colpito nel segno.
Bella la poesia
che dona al suo umile creatore
un posticino sicuro nell’olimpo
dei grandi poeti.
Bella, bella, bella,
tre volte bella,
la poesia che lascia una scia indelebile
come un profumo di Chanel.
Bella, la poesia
che lascia anche
una piccola traccia di se.
Nella vita.
Bella, la poesia
che nasce e muore
il giorno stesso
che è stata scritta.
Forse è proprio questa
la più bella.
RUSSO Mario
" IL SENSO DELLA VITA "
Genitori perduti
assenza
profonda
dolore nel cuore
Genitori presenti
nei loro insegnamenti
nel dono della vita
che mi hanno lasciato
A volte deboli
a volte forti
a volte ingiusti
a volte teneri
ma sempre amore
c’era nei loro occhi
amore generoso
altruista
forte
mancano
i loro sguardi affettuosi
che si perdevano nei miei
i loro pensieri
che mi confortavano
ma il legame
ci unisce
mi rincorre
ovunque e comunque
il senso della vita:
è tutto qui.
CONGEDO Biagio
MAI PIU’
Muta, la florida città
In tremula rovina
La ignara scossa che vita ci diede
Or giace raccolta e impallidita.
Quel Sole stanco manco d’ardore
E’ spettatore di eclissi di menti.
Quanto più avanti clessidra verserà
Più aridi allori nascendo verran
Così tutta la terra sembra crollare
In quel travaglio di madide madri
Quando i boati di mine feroci
Bruciano gli animi, mostrano il vero
Poiché nessun damascato panneggio
Spazzerà ancora le stanze remote
Mai più a fissarci volti di dei
Mai più scalpello modellerà
Arti turbati di candidi eroi
Non ci saranno più draghi e chimere
Mai più fiabe e cavalieri
A darci la buonanotte.
PIETROBONO Samantha
SOSPIRI DI STELLE
Sta notte piangono le stelle
per una volta ancora
ogni goccia di lacrima che ti mando
è una perla che ti bagna la pelle.
Io piango insieme a loro,
i miei occhi s’illuminano
ai ricordi che ho per te.
Dal cielo si staccano
cadono per terra e ogni tonfo è un lamento
sull’amore che io ti dono.
COLAIACOVO Sofia
LACRIME
Lentamente,
amare lacrime
scendono a bagnare il mio viso.
Bruciano,
come lingue di fuoco
arrivano a ferire la mia anima.
Sola,
allo specchio,
le osservo affogata,
nel mio acuto dolore
con l’animo urlante.
PIETROBONO Tiziana
VORREI ESSERE UNA NUVOLA
Vorrei essere una nuvola,
osservare il mondo dall'alto
non si distinguono le case
ma si leggono i cuori.
C'è odore fresco intorno
c'è solo il rumore del vento,
vedo foglie stormire
scosse dall'aria in fermento.
Vorrei essere una nuvola,
avere la semplicità dei bambini
il cuore che vive come in una favola
in un mondo fatto dagli uomini.
Come una nuvola
guardare il mondo dall'alto,
solo Dio più alto può vedere
far piovere sul mondo nuovo smalto.
Vorrei essere una nuvola,
a volte diventando scura
per far piovere pace
per rinfrancare i cuori.
Trascinata dal vento
e poi cambiare forma
da momento i momento,
ma sempre un anima mantenendo.
Vorrei essere una nuvola,
giocare nel cielo
far piovere pace
far sciogliere il gelo.
Regalare emozioni
senza aprire ombrelli
perché è pioggia di pace
non bagna i capelli.
Stringe forte le mani
dona amore a freddi cuori
s'apre per far piovere parole
che resteranno tra i fiori.
CHIACCHIO Mario
AL VENTO
Oh, vento
che spiri costante,
a volte violento,
a volte indolente,
che nulla ti ferma
o a te si frappone,
che libri nell’aria,
sui monti, sui mari,
che gli alberi sfrondi
e le onde sollevi.
A te affido la voce
di questo mio cuore
perché, nel tuo volo,
tu la porti lontano,
dov’è la mia donna…
perché lei l’ascolti…
non si senta più sola,
perché tu le dica
che sempre a lei penso
perché io…. l’amo ancora!
PANICCIA Angelo
CERCO
Io uomo!
qua e là.
In cerca
di acqua pulita.
Anche la nebbia
mi fa dispetto
legando
casa a casa.
Le labbra
mi si chiudono
per il fumo.
Cerco una pianta
per riposare
e la trovo:
ma è voragine
di lacrime.
Giuseppe CENTRA.
PERLE E CONCHIGLIE
Apri la finestra
al calar della sera,
la notte sul mare si veste
di lucido blu.
Quando poi all’orizzonte
s’affaccerà la luna,
chiarori di stupore
tingeranno l’universo
e una stella cadrà
dinanzi alla tua porta.
Stringila forte,
sto scrivendo come allora
il tuo nome sulla sabbia
tra lucenti conchiglie
e gusci colorati
strapazzati dall’onda.
Su questa riva
diventasti la mia perla
mentre io,
oggi come ieri
rimarrò per sempre
la conchiglia del tuo domani.
Sergio MONTEFIORE
EROI DI NASSIRIYA
Bisogna inchinarsi
e pregare,
al ricordo delle bare
allestite
nella camera ardente,
nel giorno
del lutto nazionale
degli eroi
di Nassiriya.
Carabinieri morti
per attentato suicida,
nel grande senso del dovere
facendo
mantenere la giustizia.
Grazie al loro coraggio,
hanno sacrificato
la propria vita
in aiuto dei deboli
nel nome del tricolore italiano.
Vedendo
la disperazione dei famigliari,
piangere sulla casse
avvolte nella bandiera
avvolgendoli
con tutti il calore dei presenti
che diedero l’ultimo saluto
a chi
giurò fedeltà alla patria
con l’onore,
sperando nella pace.
BRAMA Paolo
STRAPPO
Ed ebbi il cuor lacerato
da tal passione
che cantar l’amore
più non bastava.
Le danze su carta
più non placavano
l’ira della sofferenza,
che rabbiosa lacerava
se stessa e l’anima.
Giulia MONTEFIORE
SEI…
Sei un dolce dolore
che accompagna
giorno dopo giorno
la mia esistenza.
Sei il mio vivere e gioire
di parole mai dette.
Sei il pensiero in un gesto.
Sei il bacio che scioglie
lo sguardo fisso e delineato.
Sei una sfida,
ed una sfida è scalfire quel mondo
misterioso ed enigmatico
fatto di fili e nastri colorati.
Sei la mia luce
che scandisce l’alternarsi
del giorno e della notte.
Sei amore profondo,
gioia e sofferenza, noia, delusione
e tante lacrime mai perse.
Sei un profondo mare verde
che ogni dì reclama aiuto e
inspiegabilmente sprigiona speranza.
Sei tormento ed estasi,
amore mio!
BISESTI Emilia
L’ORA MAGICA
Un dolce tepore
mi avvolge
mentre all’orizzonte
la sfera di fuoco
scompare nel mare.
Lo sguardo
si perde
nella meraviglia dei colori
del cielo.
Nel cuore
una sensazione di pace
mentre sussurra "grazie"
per aver avuto
il dono di un altro giorno.
MEUTI Angela